Premio "Enrico Furegato"




Enrico Furegato
Enrico Furegato nasce a Bolzano il 3 marzo del 1958. Sposato con Roberta Vallacchi, ha due figli, Riccardo e Andrea.
Quasi tutta la carriera di Enrico si svolge nel mondo Eni. Entra infatti in Snam nel 1980, dove ricopre fino al 1987 ruoli di tipo tecnico: è progettista piping ed opere civili e partecipa ai lavori per la costruzione e l’avviamento del primo gasdotto Transmediterraneo, oltre a girare l’Italia per i lavori di potenziamento della rete. Sono anni importanti per Enrico, che gli permettono di affinare una sensibilità per le relazioni con i territori su cui insistono le attività industriali che sarà poi uno dei fili conduttori di tutto il suo impegno professionale e personale. Fra il 1988 e il 1992 si occupa anche della gestione degli impatti ambientali delle attività che segue, sia in fase di progettazione che di gestione, e assume un incarico di formazione e informazione ai colleghi e ai partner industriali su questi temi. Parallelamente a queste esperienze professionali prosegue gli studi: nel 1989 si laurea in Architettura al Politecnico di Milano.
Partecipa poi alla start up della società Ambiente S.p.A., in quel momento leader italiano del settore del trattamento acque industriali e nella termodistruzione dei rifiuti, contribuendo alla redazione del Piano industriale ed essendo il referente per tutte le relazioni esterne. Consolida in quegli anni un network di rapporti con i principali stakeholder del mondo ambientalista e con i responsabili energia e ambiente delle associazioni imprenditoriali di categoria che conserverà e arricchirà in tutta la sua carriera successiva.
Nel giugno 1994 rientra in Snam, dove si occupa di rapporti con la stampa prima, di comunicazione interna e “iniziative sociali” poi. E’ in questi anni che Enrico approfondisce altri aspetti che contribuiscono alla costruzione del suo profilo umano e professionale: l’interesse per la gestione del personale (è fra i primi in Italia a esplorare il tema delle analisi di clima e della soddisfazione delle persone delle aziende) e per la comunicazione aziendale via web.
Continua in questi anni a occuparsi di aspetti ambientali prima, di sostenibilità poi, con un focus specifico sugli aspetti territoriali. Come membro del gruppo di lavoro di Snam Rete Gas che si occupa dell’ipotesi di ampliamento del terminale di Panigaglia di GNL Italia, propone la realizzazione di un Rapporto di Sostenibilità territoriale – il primo in Italia -, coinvolgendo sul Progetto la Fondazione Eni Enrico Mattei.
La stessa passione per lo sviluppo sostenibile la trasferisce nella vita privata: è attivo nella politica locale del suo territorio, il lodigiano, dove svolge anche l’incarico di Assessore all’Ambiente del Comune di Tavazzano con Villavesco. Crede nella pianificazione territoriale partecipata, in un rapporto virtuoso fra pubblico e privato per la gestione dei beni comuni, in un modo di fare politica che sia soluzione concreta del disagio degli individui come chiave per garantire il benessere dell’intera comunità: tutto questo trova applicazione nella sua esperienza amministrativa. Se questa si concluderà nel 2009, le attività e gli impegni continueranno anche negli anni successivi ed Enrico continuerà ad essere un punto di riferimento per cittadini e realtà associative del suo territorio.
Nel 2006 è responsabile per i rapporti istituzionali di Snam Rete Gas, nonché referente per la società del Progetto Sostenibilità Eni – FEEM, che porterà alla costituzione dell’Unità Sostenibilità di Eni.
Da quest’ultima esperienza matura il passaggio in Eni Corporate, dove riveste il ruolo di Responsabile per i Rapporti con gli Stakeholder e il Territorio, occupandosi del lancio e della conduzione di importanti progetti come la Missione di Comunità in Basilicata o EnergyThink (Eni – Legambiente), dei rapporti con gli stakeholder italiani e internazionali, di comunicazione interna ed esterna sui temi di sostenibilità.
Nel 2011 lascia la corporate per Versalis, la società chimica di Eni e ne diventa il Responsabile del Coordinamento per la Comunicazione e per le Relazioni Istituzionali. Dalla sua nomina lavora instancabilmente al progetto di renaming e alle numerose attività di comunicazione correlate al rilancio della chimica di Eni, ricoprendo anche il ruolo di Responsabile della comunicazione di Matrìca.
E’ mentre lavora in modo appassionato a questo nuovo progetto, seguendo la riconversione del polo chimico di Porto Torres e gli innovativi progetti di chimica verde dell’azienda, che scompare all’improvviso, nel maggio del 2012.